Scuola Primaria Massimo d’Azeglio

Scuola primaria “Massimo d’Azeglio”

Via Gauthier, 23 – Revigliasco

Tel.011 – 813.16.96

scuolamassimodazeglio@gmail.com

CODICE MECCANOGRAFICO:TOEE888044

 

Orari e servizi 

tempo pieno con il sabato libero

dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 16.30

Risorse strutturali

Aula multimediale, biblioteca, palestra, sala mensa, piastra polivalente, ampia area verde per giochi ed attività all’aria aperta, Piedibus.

Referente di plesso e personale docente a.s. 2018-19

Referente di plesso: Arianna Bonaccorso

Classe prima:Elisa Lobina, Roberta Masin

Classe seconda: Arianna Bonaccorso, Graziella Gandiglio

Classe terza: Serena Boffa, Ornella Tosco

Classe quarta:  Paola Chissotti, Margherita Lisa

Classe quinta: Silvia Caucino, Luisa Lavasso

IRC: Paola Bizzarri

Laboratori e progetti scuola primaria “Massimo d’Azeglio” 

Progetto: “Coding d’Azeglio”

Il Progetto si pone come obiettivo quella di sviluppare il pensiero computazionale negli alunni delle classi di Scuola Primaria, ciò significa applicare la logica per capire, controllare, sviluppare contenuti e metodi per risolvere i problemi anche nella vita reale.

Si intendono sviluppare le seguenti capacità:

  • identificare una serie di passi ordinati per risolvere un problema (sequenze);
  • prendere decisioni in base al verificarsi o meno di una certa condizione (condizionali);
  • eseguire più volte le stesse istruzioni senza doverle riscrivere (ripetizioni);
  • eseguire istruzioni nel momento in cui accade qualcosa (eventi);
  • far sì che le istruzioni siano eseguite contemporaneamente (parallelismo);
  • scrivere espressioni matematiche e logiche (operatori);
  • raccogliere, memorizzare, analizzare e rappresentare informazioni (dati);
  • sviluppare un progetto per raffinamenti successivi;
  • provare il progetto alla ricerca di errori e poi risolverli (debugging);
  • costruire qualcosa di nuovo sulla base di programmi già scritti da altri (remixing);
  • scomporre un problema in parti più semplici e facili risolvibili per ottenere poi una soluzione completa (scomposizione);
  • ridurre la complessità per far emergere l’idea principale, tralasciando dettagli inutili e concentrandosi sugli aspetti importanti per la soluzione (astrazione);
  • riconoscere che alcune parti della soluzione possono essere applicate a problemi simili (generalizzazione);
  • modellare un processo ed eseguire esperimenti su di essi (simulazioni);
  • individuare una strategia d soluzione che porti un risultato, possibilmente il migliore e usando il minor numero di risorse possibili.

Col pensiero computazionale si vuole ancora favorire lo sviluppo di prospettive, cioè nuovi modi di vedere il mondo e se stessi:

  • riconoscere il potere della collaborazione con gli altri nella creazione di qualcosa;
  • utilizzare la computazione per farsi domande sul funzionamento del mondo che ci circonda;
  • saper gestire la complessità, non lasciandosi sopraffare da un problema aperto ma affrontandolo un passo alla volta;
  • tolleranza per i problemi aperti che possono avere infinite soluzioni e richiedono idee nuove e creative.

 

Si intende sviluppare l’uso del coding come strumento di didattica trasversale a tutti gli insegnamenti, capace di sviluppare logica e metacognizione, cioè riflessione sulle proprie azioni.

Cosa è il coding? L’essenza del coding è la capacità di distinguere i ruoli tra chi fornisce istruzioni, il programmatore, e chi le esegue, la macchina, quindi usare il coding come strumento didattico significa agire sullo sviluppo del pensiero computazionaleper concepire e costruire procedimenti atti a risolvere problemi e realizzare idee.

Le finalità seguono le seguenti osservazioni:

– Consideriamo il “programmare” come un potente strumento di pensiero per spiegare a un computer come risolvere un problema e richiede una comprensione profonda del problema stesso; la comprensione deve essere completa e precisa, senza dubbi o libere interpretazioni.

– Imparare a programmare può essere un potente strumento di espressione personale, affinché si possa superare l’uso passivo dei dispositivi per apprendere a interagire con la tecnologia in maniera attiva, realizzando qualcosa di unico e personale. Quando un bambino può usare la capacità di programmare anche solo per la realizzazione di un biglietto o un semplice videogioco, da adulto potrà utilizzare le tecnologie per comunicare, imparare, socializzare, divertirsi, fare arte, lavorare.

– Programmare può essere uno strumento di crescita personale; la programmazione precede anche una fase di sperimentazione, di ricerca degli errori (bug) e soluzioni per correggerli.

Attività ipotizzate

– Attività unplugged, che non necessitano l’uso di strumenti tecnologici: giochi e attività da fare con oggetti tradizionali (carta, penne, colori, filo, ecc.).

– Attività che utilizzano linguaggi visuali, quali proposte su “code.org” o “scratch.mi.edu”.

– Robotica educativa.

 Metodologia

Le finalità e gli obiettivi descritti in precedenza sono perseguibili in un’ottica interdisciplinare, non necessariamente con l’utilizzo di dispositivi tecnologici ma applicando sostanzialmente due approcci:

– Il primo approccio è orientato al problem solving: il bambino è guidato all’apprendimento di concetti, pratiche e prospettive mediante problemi di difficoltà crescente, fornendo solo alcune istruzioni, poco più di quelle necessarie a risolvere il problema, per poi aumentare gradualmente la complessità e il numero delle istruzioni fornite.

– Il secondo approccio è più orientato alla costruzione creativa: si forniscono al bambino, fin dall’inizio, tutti gli strumenti che può utilizzare; non si assegna un problema da risolvere ma un progetto da realizzare e si lascia che il bambino provi, sperimenti, sbagli e crei liberamente.

Progetto: POTENZIAMENTO DI LINGUA INGLESE

I docenti della scuola Massimo d’Azeglio ritengono che la pratica precoce e l’esposizione intensiva alla lingua inglese ne favoriscano l’apprendimento e la fluency.

Il progetto è un’integrazione e un potenziamento della lingua inglese curricolare. In compresenza con il docente specialista di lingua inglese di classe, gli insegnanti esperti dell’associazione Pegaso sviluppano il potenziamento delle capacità comunicative della classe attraverso l’utilizzo di differenti linguaggi espressivi e metodologie didattiche innovative. Attraverso l’uso continuo della lingua inglese mediante lezioni strutturate secondo la metodologia CLIL (proposta dei contenuti delle materie curricolari in lingua inglese), viene favorita un’interazione diretta e attiva agli alunni.

Tale progetto si sviluppa con il contributo economico delle famiglie.

Le lezioni si focalizzano sull’inglese parlato e scritto di tutti i giorni, permettendo ai bambini di familiarizzare con contenuti vicino a loro, in modo divertente e giocoso.

Si prevede il potenziamento delle quattro abilità linguistiche della letto-scrittura (reading-writing), listening (ascolto) e produzione orale (speaking), per un completo insegnamento dell’inglese.

Le diverse attività proposte verranno programmate in accordo con l’insegnante di classe e l’esperto Pegaso. Dal secondo anno sarà possibile prevedere una preparazione volta al conseguimento delle certificazioni Trinity GESE (GESE1 e GESE2) e Cambridge YLE (Starters, Movers e Flyers).

OBIETTIVI

  • Potenziamento della conoscenza della lingua inglese;
  • Comprensione “passiva” della lingua;
  • Produzione “attiva” della lingua, sia scritta, sia parlata;
  • Capacità di formulare frasi corrette grammaticalmente in lingua inglese;
  • Capacità di farsi capire in un contesto comunicativo;
  • Acquisizione di competenze necessarie alla costruzione sintattica di frasi;
  • Acquisizione di un lessico specifico relativo a diverse situazioni e contesti;
  • Capacità di associare un suono a una parola;
  • Capacità di riconoscere vocaboli inglesi e il loro utilizzo;
  • Acquisizione di un approccio sereno alla lingua inglese.

COMPETENZE FINALI

Potenziare lo studio della lingua straniera, sviluppando maggiormente le competenze comunicative di ascolto, comprensione e produzione orale.

Offrire la possibilità agli allievi di venire a contatto con la lingua straniera “viva”, per sviluppare al meglio le abilità ricettive della L2.

Avviare l’alunno alla comprensione di altre culture acquisendo un atteggiamento di rispetto e di interesse per gli altri popoli.

Formare un atteggiamento positivo nell’apprendimento della lingua straniera.

Progetto:SCOPRIAMO LA BIBLIOTECA DEL PAESE

Obiettivi

– Favorire la conoscenza delle strutture pubbliche del paese.

– Imparare a sfruttare ed interagire con le opportunità offerte dalle realtà locale.

– Contribuire a favorire il piacere della lettura.

– Cogliere l’opportunità del prestito dei libri per consolidare il rispetto dei materiali appartenenti alla collettività e, con l’osservanza dei tempi di restituzione, imparare a far fronte agli impegni presi.

– Sfruttare l’occasione del precorso scuola-biblioteca e ritorno, per mettere in pratica gli insegnamenti di educazione stradale, soprattutto nell’osservanza delle regole della camminata in gruppo.

Destinatari

Alunni della scuola primaria Massimo d’Azeglio.

Finalità

Questo è un progetto finalizzato ad aumentare il livello di interazione tra la scuola ed il paese; consapevoli che la scuola vive se vive il paese, riteniamo sia necessario aprire un canale di scambio tra gli alunni ed il luogo che li vede crescere. Intendiamo produrre e favorire una conoscenza delle strutture pubbliche che il territorio offre, valorizzando in modo particolare l’utilizzo della biblioteca pubblica ubicata vicino alla Scuola Primaria.

Metodologia

Lettura di libri scelti secondo le preferenze di ciascun bambino.

Progetto: YOGA / CLIL (in lingua inglese)

Obiettivi

  • Conoscere e ascoltare sé stessi ed il proprio corpo.
  • Aumentare la capacità di ascolto e concentrazione.
  • Sviluppare la conoscenza e un dialogo amorevole col proprio corpo e migliorare l’interazione con gli altri.
  • Imparare a respirare in modo corretto per migliorare l’uso della voce.
  • Potenziamento della lingua ingleseattraverso l’attuazione di alcune attività in lingua:
    • creare un’immersione in contesti d’apprendimento stimolanti;
    • assimilare le strutture grammaticali, il lessico e le funzioni linguistiche in modo semplice e naturale;
    • comunicare in L2 con maggiore fiducia nelle proprie capacità, collegandole ad attività pratiche (il gioco, il movimento, il corpo);
    • aumentare la consapevolezza interculturale.
Finalità

La scuola di Revigliasco, immersa nella natura, è un luogo adatto a sviluppare negli alunni sensibilità verso ritmi più a misura di bambini, non frenetici, nei quali prevalga la cura dei rapporti e delle emozioni. La stessa cura che vogliamo guidarli ad avere per il loro corpo e le loro emozioni attraverso la pratica dello yoga.  Alcune attività saranno svolte in lingua inglese al fine di potenziare la comprensione e l’uso delle strutture lessicali riguardanti il corpo e i movimenti.

Metodologia

Learning by doing, CLIL.

Progetto: FIBRA SU FIBRA, FELTRO SI FARÀ.

Esperienze di trasformazione di un materiale, la lana, con i bambini della classe secconda.

Obiettivi

1)    Saper coordinare mano e occhio nel gesto di filatura; potenziare la muscolatura..
  • Scoprire gli animali domestici e la pecora in particolare, il rapporto uomo-animale, i fabbisogni alimentari, i loro habitat.
  • Vivere esperienze proprie dell’evoluzione umana.
  • Migliorare la capacità di perseveranza.

Obiettivi

5)    Saper coordinare mano e occhio nel gesto di filatura; potenziare la muscolatura..
  • Scoprire gli animali domestici e la pecora in particolare, il rapporto uomo-animale, i fabbisogni alimentari, i loro habitat.
  • Vivere esperienze proprie dell’evoluzione umana.
  • Migliorare la capacità di perseveranza.
Finalità
  • Avvicinare i bambini alle esperienze di vita tradizionale e far conoscere e sperimentare le fasi della trasformazione della lana in feltro secondo tecniche tradizionali in un ottica di comparazione culturale.
  • Sperimentare tecniche, come realizzare il feltro, che coinvolgano concretamente i bambini in operazioni di coordinamento oculo-manuali.
  • Esercitare qualità attentive e fisico-pratiche che coinvolgendoli in operazioni finalizzate alla produzione di un oggetto concreto in feltro.
  • Organizzare il materiale prodotto singolarmente in una composizione globale.

Metodologia

  • Sperimentazioni concrete;
  • Video e osservazioni;
  • Cooperative learning.
  • Intervento di esperti volontari.
  • Laboratori in classe.

 

Progetto: “ORTO, MA NON GRAFIA” 

Osservazione e cura della vita vegetale e applicazioni.

Obiettivi

1)   Saper osservare le trasformazioni stagionali, i cicli di vita vegetali. Scoprire i legami tra sole, acqua, terra e ortaggi e Conoscere le caratteristiche di piante arbusti, erbe, fiori, ecc
2)   Creare un rapporto positivo con l’elemento terra.
3)   Far cogliere le necessità delle piante e le caratteristiche del ciclo vitale attraverso l’osservazione/deduzione.
4)   Favorire l’acquisizione di un metodo scientifico-sperimentale nel lavoro di ricerca.

5)   Far scoprire le varietà di piante domestiche e le loro caratteristiche ed applicazioni.

6)   Creare le occasioni di attività all’aperto per favorire un corretto sviluppo psico fisico.

7)   Migliorare la capacità di attenzione e di concentrazione degli alunni, stimolare la perseveranza e l’empatia.

8)   Favorire un spirito di cooperazione e collaborazione tra pari nell’ottica di una continuità educativa.

9)   Educare al gusto e favorire una sana alimentazione. Affinare la sensibilità percettiva, avvicinando i bambini al cibo attraverso l’analisi sensoriale, il gioco e la curiosità (i laboratori del gusto), aumentare la consapevolezza del proprio gusto personale imparando a discriminare, valutare, scegliere tra i vari cibi proposti, accrescere la memoria gusto-olfattiva nei bambini.

10)  Far acquisire conoscenze e comportamenti corretti e il più possibile consapevoli nei confronti del cibo e della sua origine; comprendere l’importanza della frutta e della verdura nell’alimentazione quotidiana.

11)   Promuovere il consumo consapevole di cibo, per favorire l’adozione di abitudini sane e sostenibili;

12)  Sensibilizzare bambini e ragazzi alla cura della propria salute attraverso la corretta alimentazione.

13)   Promuovere il senso di responsabilità negli alunni attraverso l’accudimento dell’orto, coinvolgendo nel progetto le famiglie e gli operatori, favorendo la circolazione dei “saperi” (ricette, tecniche di coltivazione..).

14)   Riflettere insieme sulle buone pratiche realizzate nell’orto scolastico (compostaggio, riciclo, filiera corta, biologico…).

15)  Educare alla cura e al rispetto dell’ambiente per favorire uno sviluppo sostenibile.

16)   Favorire lo sviluppo di un “pensiero scientifico” .Saper descrivere, argomentare, ascoltare; saper riconoscere e mettere in relazione semi, piante, fiori, frutti; saper porre problemi e formulare ipotesi e soluzioni; saper utilizzare un linguaggio specifico.

17)   Sperimentare la necessità di elementari strumenti di misura e di registrazione della crescita degli ortaggi; saper usare il calendario per prevedere semine, trapianti, raccolti; sperimentare la ciclicità  il ciclo vitale delle piante – il ciclo alimentare – il ciclo delle stagioni…)

18)   Acquisire competenze pratiche nelle attività agricole (costruire un orto, conoscere e utilizzare strumenti di lavoro come vanga, zappa, rastrello e altri attrezzi) e favorire lo spirito di cooperazione tra pari.

1)      Facilitare e promuovere esperienze coinvolgenti per favorire un apprendimento significativo.

Destinatari

Gli alunni della scuola primaria D’Azeglio e della scuola dell’infanzia il Parco, IC Moncalieri Centro Storico.

Finalità

  1. Migliorare la manualità fine
  2. Favorire lo sviluppo della pazienza e l’accettazione a svolgere ruoli e i lavori assegnati.
  3. Sviluppare e diffondere la cultura di un rispettoso rapporto tra uomo, natura e ambiente.
  4. Sviluppare e diffondere la cultura del bello.
  5. Influire positivamente sulla comprensione del valore del cibo e del lavoro necessario per crearlo.
  6. Favorire la diffusione di un’alimentazione completa e corretta.
  7. Sviluppare le occasioni di scambio tra pari finalizzate alla condivisione e al passaggio di conoscenze.
  8. Promuovere un’efficace collaborazione tra scuola, famiglia e territorio.
  9. Stimolare rapporti intergenerazionali e la riscoperta delle risorse della civiltà contadina.

Attività

  • Incontri con i nonni ed esperti: racconti, storie, tradizioni in campagna.
  • Documentazione dell’evento anche attraverso interviste finalizzate, video e filmati.
  • Lezioni introduttive alle varie attività sulle pratiche orticole.
  • Creazione di una mappa e di una planimetria del nostro orto per pianificare le colture e suddividere le aree.
  • Progettazione e realizzazione di un piccolo orto in cassetta e suddivisione delle varietà.
  • Creazione di più sezioni di terreno affidate alla cura di ciascuna classe Preparazione delle cassette e dei supporti, anche con l’ausilio di volontari. Conoscenza del terreno: analisi della composizione.
  • Creazione di un’area per il compostaggio.
  • Scelta delle varietà da coltivare  e studio delle coltivazioni più idonee.
  • Semina e /o piantumazione
  • Cartellone: “Calendario delle semine”
  • Cartellone delle “Fasi lunari”
  • Osservazione dei semi e/o delle piantine e dei vari tipi di radici
  • Registrazione della crescita
  • Riconoscimento dei vari tipi di ortaggi e verdure e i loro periodi di sviluppo
  • Annaffiatura, cura degli ortaggi fino a raccolta ed infine assaggio dei frutti del proprio lavoro
    Osservazione diretta su campo e realizzazione di un diario fotografico
  • Ricerca di ricette locali per la preparazione di piatti con i prodotti dell’orto
  • Stesura di schede che consentano ai bambini di osservare, descrivere, organizzare il materiale e le informazioni raccolte
  • Realizzazione di un libretto, associato ad ogni cassetta, in cui indicare i coltivatori, le varietà impiantate, i tempi  e osservazioni
  • Lezioni in classe di educazione alimentare.
  • Visite sul territorio a orti vicini.
  • Creazione di spaventapasseri
  • Creazione di cartellini con il nome degli ortaggi in inglese.

Metodologia

  • Attività laboratoriali.
  • Cooperative learning e peer education (collaborazione tra scuola primaria e scuola dell’infanzia anche nell’ottica di un progetto di continuità).
  • Visite didattiche sul territorio.
  • Interviste e incontri con esperti.
    Esperienza diretta.
  • Problem solving.
  • CLIL inglese.

Progetto: FESTA INSIEME “LA SCUOLA E LA SUA COMUNITÀ

Vivere momenti di festa a scuola e con la scuola aprendosi al territorio, condividendo momenti di aggregazione che coinvolgono non solo le famiglie, ma tutta la comunità.

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