Alcuni docenti del nostro Istituto sono impegnati in dei progetti europei gratuiti. Lo scorso anno scolastico l’insegnante di francese C. Bucca e gli alunni di una classe della scuola secondaria “Canonica” coinvolti, hanno ottenuto un certificato di qualità nazionale per un progetto europeo eTwinning.

ETwinning offre una piattaforma per lo staff (insegnanti, dirigenti scolastici, bibliotecari, ecc..) delle scuole dei paesi europei partecipanti per comunicare, collaborare, sviluppare progetti e condividere idee. Per maggiori informazioni si può visitare il sito  www.etwinning.net/it/pub/index.htm

La maggior parte delle attività eTwinning di quest’anno sarà incentrata sul tema del patrimonio culturale, in linea con il tema dell’Anno Europeo 2018 – European Year of Cultural Heritage 2018 (link a sito europeo) – annoeuropeo2018.beniculturali.it (link a sito italiano).

 

 

Anno scolastico 2017-18

La maggior parte delle attività eTwinning di quest’anno sarà incentrata sul tema del patrimonio culturale, in linea con il tema dell’Anno Europeo 2018 – European Year of Cultural Heritage 2018 (link a sito europeo) – annoeuropeo2018.beniculturali.it (link a sito italiano).

L’obiettivo dell’Anno europeo del patrimonio culturale è quello di incoraggiare il maggior numero di persone a scoprire e lasciarsi coinvolgere dal patrimonio culturale dell’Europa e rafforzare il senso di appartenenza a un comune spazio europeo.

Il patrimonio culturale plasma la nostra identità e la nostra vita quotidiana, ha quindi un valore universale ed assume diverse forme. Da quelle tangibili (edifici, monumenti, libri, siti archeologici e molti altri) a quelle intangibili (pratiche, lingue, tradizioni orali), a quelle naturali (paesaggi, flora e fauna) fino a quelle digitali (opere d’arte digitali, animazione, video e registrazioni).

Il nostro Istituto ha fatto richiesta ed ha ottenuto l’European Year of Cultural Heritage 2018 (EYCH) label per due progetti eTwinning in corso, @museart e Dans le miroir du Grand Tour, in quanto sono in linea con i criteri sopraelencati.

Dans le miroir du Grand Tour

Legato a questo argomento, gli studenti della 2F della scuola secondaria di 1° grado Canonica, nell’ambito del progetto eTwinning “Dans le miroir du Grand Tour”, hanno visitato la mostra “Leonardo Da Vinci Experience” alla scoperta del genio e delle macchine dell’inventore toscano, tra passato e futuro.

Inoltre quest’anno l’insegnante di francese Bucca, in collaborazione con una scuola francese ha elaborato altri due progetti che hanno coinvolto una classe della scuola secondaria “Canonica” ed una della scuola secondaria “Costa”.

Il primo progetto dal titolo “Dans le miroir du Grand Tour” interessa una classe di seconda media italiana gemellata con una classe di 4ième francese. Il titolo del progetto è ispirato all’opera dello storico dell’arte Cesare De Seta sull’influenza delle storie di viaggio europee, sulla rappresentazione dell’Italia. Se, nello “specchio” del Grand Tour, l’Italia divisa in un mosaico di stati ha cominciato ad esistere e a diventare consapevole di sé agli occhi dei suoi abitanti, lo deve anche agli stranieri, ai testi e alle immagini che il viaggio ha suscitato. Gli studenti dei due paesi (Italia e Francia) lavoreranno per scoprire le “riflessioni” culturali, artistiche e gastronomiche che hanno contribuito alla costruzione dell’identità delle regioni europee, utilizzando un approccio multidisciplinare. Nella sua variazione culturale, il progetto mira in particolare a collegare i codici socio-culturali con le dimensioni geografiche e storiche che costituiscono la ricchezza di ciascuna regione. Inoltre i ragazzi avranno la possibilità di comunicare in lingua francese con i loro coetanei attraverso chat, mail ecc. in uno spazio sicuro, “la piattaforma eTwinning” appunto.

Il secondo progetto dal titolo “Nous voilà” vedrà partecipi una classe di terza media italiana gemellata con una di 3ième francese. In questo caso, lo scopo principale è la comunicazione in lingua francese (per gli studenti italiani) ed in italiano (per gli studenti francesi), attraverso chat e mail, per conoscersi, creare un legame tra giovani coetanei, per motivare gli studenti nell’apprendimento della lingua straniera e dunque acquisire padronanza linguistica e per sapersi relazionare con un’altra cultura, mettendo in pratica i concetti di rispetto e della diversità intesa come arricchimento reciproco.

Nous Voilà

Nel progetto eTwinning “Nous Voilà” si è stata impegnata la classe 3D della scuola secondaria di primo grado “Nino Costa”. Un progetto nato per dare ai ragazzi la possibilità di avere un “contatto”, attraverso chat e/o mail con dei loro coetanei francesi.

Qui la classe, sotto la guida attenta e professionale della professoressa di Musica Delfina Moneta, esegue il brano “BELLE”, dal musical “Notre Dame de Paris”. L’esibizione musicale è la conclusione di un’attività trasversale svolta in francese (le Romantisme, Victor Hugo e “NotreDame de Paris”, il romanzo ed il musical).

Monna Lisa POP 

Le classi seconde si sono confrontate con una delle opere e più iconiche e riconoscibili dell’arte italiana: la Gioconda di Leonardo da Vinci o Monna Lisa, come amava definirla Napoleone.

Conosciuta in tutto il mondo, da secoli suscita interesse di studiosi, amanti dell’arte e semplici appassionati che in migliaia si riversano ogni anno al museo del Louvre per ammirarla e cercare di carpirne il mistero.

 

La Gioconda di Leonardo, più di ogni altra opera, ha contribuito a forgiare l’idea che gli stranieri hanno dell’arte Italiana, e a costruire dell’identità artistica del cosiddetto “bel Paese”.

Se la Gioconda, e ciò che rappresenta, è diventata una delle opere italiane più riconoscibili e amate all’estero, lo si deve anche all’opera di numerosi artisti di tutto il mondo che si sono confrontati con questo quadro, rivisitandolo, omaggiandolo e facendolo conoscere loro paesi d’origine attraverso le loro personali rivisitazioni.

A partire dai pittori francesi come Jean-Baptiste Camille Corot –Donna con una perla- Monna Lisa ha assunto sempre più un ruolo di primo piano, divenendo tra artisti e letterati, uno dei soggetti più interpretati e riutilizzati.

Il primo a farlo chiaramente nel 1883 è stato Eugène Bataille durante l’Exposition des Arts Incohérents, dove rappresenta la Monna Lisa che fuma la pipa.

Kasimir Malevich nel 1913 incolla sulla tela un pezzo di giornale rappresentante la Gioconda con il petto e il volto segnati da una croce, e la scritta “eclissi parziale”.

Nel 1919 il dadaista Marcel Duchamp crea il famoso ritratto della Gioconda con i baffi, a cui aggiunge la sigla L.H.O.O.Q. (Elle a chaud au cul – Lei è eccitata).

Salvador Dalì nel 1954 si confronta con il ritratto di Leonardo e, la rende simile a lui dipingendole i suoi tipici baffi all’insù e gli occhi sgranati.

Con Fernand Leger, la Gioconda diviene un volto come un altro, una piccola icona confusa tra oggetti di uso quotidiano come chiavi e temperini, accanto a figure geometriche.

Il 1958 è l’anno della Mona Lisa di Robert Rauschenberg che inserisce per sovrapposizione piccole immagini in bianco e nero della dama in un disegno composto, tra le altre cose, da fogli di giornale.

Con l’avvento della Pop Art sia Roy Lichtenstein nel 1962 che Andy Warhol nel 1963 si servono dell’immagine di Leonardo.

La lista è lunga.

I ragazzi delle seconde, confrontandosi con tutti gli artisti del passato, hanno proposto la loro personale versione della Gioconda. Una riflessione culturale, un tour virtuale nei vari paesi che hanno amato la gioconda attraverso l’occhio di grandi artisti, per contribuire alla costruzione dell’identità del nostro paese. Una presa di coscienza di come gli stranieri percepiscono la cultura italiana, a volte amandola più di quanto gli italiani stessi non sappiano fare.

 

Prof.ssa Paola Vendrame (docente d’Arte presso la scuola secondaria di primo grado “P. Canonica)

Anno scolastico 2016-17

Questi sono alcuni dei prodotti finali del progetto eTwinning dell’anno scolastico 2016-17, “La ville, alliance de tous les ingrédients”

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Gli studenti italiani hanno lavorato alla parte delle città francesi in lingua francese, mentre i francesi si sono occupati della parte inerente le ricette regionali francesi in lingua italiana, in seguito i due lavori sono stati accorpati per formare un calendario in un powerpoint: Calendrier français-italien

All’inizio del progetto c’è stato uno scambio di cartoline natalizie, ad ogni alunno francese è stato abbinato un amico italiano con cui scambiare messaggi anche attraverso la chat della piattaforma. Ecco alcune foto delle cartoline personalizzate che i nostri studenti hanno ricevuto. Inoltre sono stati fatti dei lavori a coppie, in cui ognuno cucinava la ricetta regionale di cui si era occupato e la spiegava in lingua francese; queste foto, video e lavori sono stati condivisi tra i due gruppi, sulla piattaforma eTwinning.

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