Le funzioni strumentali ai bisogni specifici dell’apprendimento hanno individuato queste indicazioni come utili strategie per la DaD. Rinnovano la loro disponibilità a supportare colleghi e famiglie in un’ottica di una scuola che appartiene a tutti all’interno della quale sia sempre garantita l’uguaglianza delle opportunità formative e didattiche

La nota ministeriale 388 del 17 marzo 2020  ricorda che è necessario continuare porre attenzione agli studenti con DSA e BES, infatti recita che: “occorre dedicare particolare attenzione nel rispetto dei piani didattici personalizzati stilati…”

Bisogna ricordare la necessità, anche nella didattica a distanza di prevedere, quando previsto e concordato con l’allievo e la famiglia, l’utilizzo di:

  • strumenti dispensativi e compensativi
  • software di sintesi vocale che trasformano compiti di lettura in compiti di ascolto
  • libri e vocabolari digitali
  • mappe concettuali, schede e schemi
  • ascolto in remoto di unità didattiche registrate o postate dai docenti sulle piattaforme on line
  • incontri live con l’intero gruppo classe e i docenti per favorire la continuità anche dal punto di vista emotivo e il consolidamento dei contenuti didattici attraverso la verbalizzazione e il confronto.
  • gestire il tempo scuola in maniera elastica ma scansionata da un’organizzazione settimanale e giornaliera che rispetti le reali capacità e potenzialità dei singoli alunni sanciti nel PDP, senza dimenticare che la routine e l’ordine degli interventi sono fondamentali soprattutto per i BES
  • strategie e strumenti di valutazione formativa indispensabile per facilitare l’apprendimento e per mantenere alta la motivazione.

Di seguito forniamo qualche consiglio pratico, per famiglie e insegnanti, utili anche per alunni disprassici o con problemi di memoria o di attenzione:

Come organizzare il tempo

  • fornire supporti visivi che indichino il passare del tempo (es. clessidra, timer) per fare in modo che l’alunno possa gestire in modo efficace, efficiente ed organizzato il tempo a disposizione per la conclusione delle attività
  • limitare il numero degli elementi all’interno di una consegna
  • costruire linee del tempo concrete per rendere visibile il dispiegarsi degli eventi in ordine temporale
  • concedere un tempo adeguato, senza mettere fretta.

Come organizzare lo spazio

  • favorire una buona postura utilizzando supporti adattabili
  • far sperimentare un elemento nuovo alla volta e non aggiungerne altri finché il precedente sia acquisito
  • predisporre il piano di lavoro in modo tale che siano presenti solo i materiali necessari.

Come organizzare la relazione

  • mettersi di fronte all’alunno quando si gli parla o lo si ascolta
  • guardare sempre l’alunno anche se lui non ci guarda in modo costante
  • favorire lo scambio con i pari in attività in cui l’alunno si sente capace
  • rispettare la selettività delle attività proposte.

Come organizzare gli elementi sensoriali

  • riconoscere, rispettare e limitare al minimo gli elementi di disturbo
  • permettere di allontanarsi per alcuni istanti per poter “decongestionare” il sistema
  • convenire l’utilizzo di tappi per le orecchie o cuffie in alcuni contesti particolari (o gli auricolari durante le lezioni live).

Come organizzare la comunicazione

  • facilitare una postura stabile
  • fargli da specchio, modulando il nostro volume di voce e accompagnando il nostro eloquio con la mimica facciale gestuale
  • non far ripetere la parola e/o il concetto in modo corretto, ma riproporlo in modo corretto nella nostra risposta o frase successiva
  • utilizzare consegne imitative e/o attività a turno, in modo da fornire un esempio e un supporto costante
  • dare feedback costanti e rinforzi positivi.

Come organizzare il materiale didattico

  • mettere a disposizione oggetti semplici che consentano prese differenziate
  • mettere a disposizione, in base alle esigenze, strumenti grafici differenziati ed

Come organizzare la giornata

  • garantire l’alternanza del tempo di scuola e del tempo di svago, prevedendo quotidianamente delle attività motorie
  • mantenere delle routine fisse, e rispettare gli orari del pranzo, del sonno, delle attività didattiche
  • incentivare la cura di sé, del proprio aspetto e della propria persona.

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